Prima edizione
In quest'opera l'autore affronta diverse tematiche; ad esse associa delle immagini quali schizzi e foto da modellini. Innanzitutto spiega quale sia, dal suo punto di vista, il modo giusto di approcciarsi al progetto e di come sia fondamentale la collaborazione tra progettisti. Successivamente invece propone delle situazioni per le quali sottolinea come sia possibile trarre elementi positivi, riflessioni e occasioni di progetto.
L'approccio al progetto
La collaborazione tra progettisti
Il luogo legato al senso di comunità
Compenetrazione città-campagna
Nuove attività e relazioni
Giudizio Complessivo: 8 (scala 1-10)
Aldo Cibic
Aldo Cibic nasce a Schio (Vicenza) nel 1955. Nel 1977 ha la fortuna di arrivare nello studio di Sottsass che lo spinge ad approcciarsi al mondo del design con una visione a 180°, tutto deve essere guidato dalla volontà di capire tutto il sistema e non un ambito specifico. Nel 1981 nasce Memphis: l’idea era quella di produrre un design che non rispecchiasse il funzionalismo ma guardasse più al valore emotivo: introduce colore, materiali strani messi insieme in maniera imprevedibile; è una vera e propria rottura con quello che veniva definito design. Alla fine però Memphis ridiventa il linguaggio di Sottsass; è in quel momento che Cibic si stacca per costruire il suo studio indipendente e la nuova attività di design ‘Standard’. Standard diventa quasi il contrario di Memphis, non guarda più all’oggetto di design come oggetto assoluto ma come oggetto ‘amico’, Cibic inizia a lavorare ideando ciò di cui lui stesso avrebbe voluto essere circondato; ha sempre disegnato quello che avrebbe voluto per sé. È così che continua la sua carriera.
Capitolo 1 - Nuove Realtà per nuovi modi di vivere
In questo prologo l’autore spiega come il periodo che stiamo vivendo e quindi l’attuale crisi economica ha fatto si che ognuno di noi fosse obbligato a ripensare al proprio futuro; abbiamo l’occasione per ripensare e ridisegnare la nostra vita.
Per riuscire in tutto ciò, l’unico modo è che tutte le parti lavorino insieme; c’è bisogno di una visione generale che preceda gli approcci delle singole discipline per poter capire e attuare soluzioni adeguate. Servono progetti ideali ovvero che puntino a portare un miglioramento della qualità della vita su tutti i livelli. Sicurezza paesaggio e rifiuti sono solo alcuni dei temi su cui bisogna lavorare. L’approccio perfetto è quello che si ha nella cinematografia: un gruppo ben assortito in grado di proporre progetti specifici che siano in grado di risolvere una o più tematiche e che riescano ad attivare delle dinamiche sociali ed economiche adeguate.
Capitolo 2 – Nuove Comunità nuove popolarità
L’autore porta l’esempio di un’azienda che sposta il suo quartier generale nella zona industriale ai piedi delle Alpi. I lavoratori sono tanti e hanno l'opportunità di formare una nuova comunità e diventare una risorsa per il territorio.Si crea così un bel posto.
Luogo: all'inizio per l'autore non faceva alcuna differenza ma poi inizia a vederlo per il suo legame con il senso di comunità. 'Bel posto' nel senso di luogo ricco di opportunità. La sfida è riuscire a creare l’opportunità facendolo diventare il luogo dove 'la qualità estetica risiede nella ricerca di un'armonia che è data dalla soddisfazione delle aspettative’.
“Lo spazio per integrarsi e diventar una risorsa per il territorio”
Capitolo 3 – Un campus tra i campi
L’autore porta l’esempi di un giovane gruppoche inizia la ricerca tecnologica in un terreno circondato da acqua: diventa un occasione per sviluppare un nuovo modello di campus in autosufficienza energetica e alimentare.
La città entra nella campagna, la campagna entra in città.
Capitolo 4 – Urbanismo Rurale
L’esempio questa volta è di un territorio rurale che si trova tra zona industriale e nuova città. Obiettivo: parco rurale abitato a bassa densità con edifici sopraelevati che galleggiano sopra la campagna, al centro le fattorie specializzate. La sfida: nuova comunità con servizi condivisi, nuove attività e relazioni in sintonia col territorio.
Capitolo 5 – Superbazar
Un luogo dove vivere, incontrarsi, comprare, vendere, scambiare; un nuovo spazio pubblico che ospita attività funzionali. L'occasione può nascere a Milano dove si sta realizzando una nuova stazione della metro che incrocia la ferrovia: attività funzionali alla vita di quartiere. Sopra ai portici piccole residenze e spazi di lavoro low-cost per studenti ed extracomunitari.
Obiettivo: produrre riflessioni su un'idea umanistica e poetica di affrontare la progettualità. Partire da dinamiche quotidiane per generare cose importanti.
Finale
Alla fine del libro l’autore percorre all’indietro le sue idee presentando dei progetti precedenti alla scrittura del libro qui presentato. Da qui si comprendono vari aspetti tra cui:
- una visione di Famiglia come aggregazione esistenziale e operativa.
- la consapevolezza della necessità di nuovi spazi ibridi tra la casa e il lavoro, di nuovi modi di stare insieme e di lavorare.
- la certezza che tante piccole storie insieme possano creare storie più grandi e significative.
- la necessità di favorire nuove occasioni di incontro, scambio, condivisione per la vita collettiva.
L’autore conclude con un ‘memo di viaggio’ in cui esprime quanto segue:
Un seme è l'inizio di una speranza, vogliamo sempre cresca forte e buono; è un miracolo che contiene già tutto quello che serve, ma ha bisogno che qualcuno se ne prenda cura. Le idee sono come i semi, bisogna coltivarle e prendersene cura per sperare che facciano la differenza e che migliorino il nostro futuro.