
Titolo originale: Steven Holl, Urbanisms. Working with Doubt, Princeton Architectural Press, New York 2009

In questo libro Steven Holl passa all'analisi della città, della macroscala che si contrappone alla microscala della casa. Il libro illustra come alla macroscala non basti più creare spazi soltanto attraverso la luce, i materiali e i dettagli come avviene alla microscala della casa; gli obiettivi sono diversi, più ampi: entrano in gioco anche la percezione ed i sensi. Si deve pensare a costruzioni ibride, in cui le funzioni si sovrappongono; si deve pensare a nuovi tipi di spazio pubblico; si deve ridefinire la forma dei grandi edifici in modo da offrire un nuovo tipo di esperienza degli spazi pubblici. In un'ottica di un'architettura integrata, cioè di fusione tra paesaggio, urbanistica e architettura, la grande scala urbana inizia quindi a trasformarsi attraverso la microscala. Per raggiungere questo obiettivo diventa indispensabile ed inevitabile lavorare con il dubbio, inteso come atteggiamento mentale aperto che rende possibile riunificare le riflessioni sul luogo e sulla cultura. L'urbanista deve lavorare quindi con il potere esperienziale delle città, che non può essere razionalizzato, ma deve essere studiato soggettivamente. In quest'ottica quindi si parla di urbanismi e non di un'unica teoria urbanistica.
Giudizio Complessivo: 9 (scala 1-10)

Steven Holl
Steven Holl, classe 1947, è un'architetto statunitense nato a Bremerton, Washington. Laureato all'Università di Washington, ha proseguito gli studi di architettura a Roma, dove ha fatto la tesi di dottorato su Carlo Scarpa, e alla Architectural Association di Londra. Nel 1967 ha costituito il suo primo studio a New York. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti ed i suoi lavori sono stati anche esposti al MoMA di New York.
Tra i progetti più significativi si possono citare Kiasma ad Helsinki (1998), l'Higgins Center a New York (1997/2005),ed Hybrid a Beijing (2003/09), Simmons Hall al MIT di Cambidge in Massachusetts (2003), il Knut Center in Norvegia (2009).
Steven Hall affianca all'attività progettuale la stesura di molti libri tra i quali "Parallax" in cui esprime il suo approccio all'architettura, e "House" in cui analizza la microscala della casa e di cui "Urbanisms" può essere visto come un completamento.Attualmente è docente di architettura alla Columbia University.
Il libro, diviso in due parti, tratta la macroscala urbana. Nella prima parte del libro vengono definiti i principi che secondo Steven Holl vanno seguiti per raggiungere l'obbiettivo di architettura intesa come fenomeno esperienziale, che di conseguenza, essendo le esperienze un fenomeno soggettivo, portano alla nascita di molteplici teorie urbanistiche. Nella seconda parte espone suoi progetti, realizzati e non, che tratano la grande scala urbana.
PARTE 1
In questa prima parte del libro, Steven Holl esprime quello che secondo lui è l'atteggiamento teorico e pratico da seguire, attraverso l'individuazione di undici punti fondamentali. Questi principi sono quelli da applicare nella progettazione della grande scala urbana, di quella che lui chiama la "Macroscala", per ottenere una serie di esperienze urbane soggettive che portano l'urbanistica al di là della visione prettamente razionalista ed oggettiva. Ciò che deve cambiare è quindi la percezione che si ha di uno spazio.
Più sotto, nella parte del glossario, sono riportati gli undici punti con la relativa spiegazione.
PARTE 2
Nella seconda parte del libro, invece, illustra progetti e realizzazioni da lui fatti in varie parti del mondo e che riguardano la macroscala urbana. In questa parte del libro i progetti vengono organizzati geograficamente.
- NEW YORK
1) Gymnasium Bridge (South Bronx, New York 1977)
: pensato come una serie di ponti che si sormontano, è un chiaro
esempio di edificio ibrido in cui vengono condensate le attività
della vita sociale, le attività ricreative ed il lavoro.
2) Bridge of Houses (New York City, New York 1979)
: pensato come riuso di un tratto di collegamento ferroviario
sopraelevato, questo complesso di natura residenziale mira a
garantire la coesistenza di diverse realtà socio economiche.
Infatti le nuove abitazioni, allineate con il fronte strada,
sono sviluppate secondo diverse tipologie. Alternati alle case
ci sono una serie di cortili che permettono di avere il 50%
dello spazio all'aperto.
3) Parallax Towers (New York City, New York 1989)
: questo progetto per Manhattan, prevede che lo scalo
ferroviario sulla Settantaduesima sia trasformato in un parco
pubblico che si estende fino al fiume Hudson. Sul fiume si
stagliano grattacieli ultrasottili, costruzioni ibride
polifunzionali collegate tra loro da un sistema di
trasporto orizzontale, che consentono di sfruttare in un nuovo
modo lo spazio urbano sull'acqua. Inoltre, è previsto uno
stadio-anfiteatro galleggiante che controbilancia le torri
ultrasottili.
4) Storefront for Art & Architecture (New York City, New
York 1993): situata all'incrocio tra tre quartieri di New York, questa
galleria presenta una facciata importante in quanto è una
facciata non-parete in grado di svanire. Questo è possibile per
il fatto che è costituita da pannelli di calcestruzzo e giornali
riciclati che, quando vengono aperti, permettono allo spazio
interno della galleria di espandersi al marciapiede esterno.
5) Pratt Institute Higgins Hall Insertion (Brooklyn, New
York 1997-2005)
: concepita come un inserto tra due edifici storici i cui
livelli dei piani non sono allineati, sfrutta la dissonanza che
i loro prolungamenti vengono a creare. La facciata in vetro
translucido, è invece in vetro trasparente nella zona di
dissonanza centrale, che è in linea con i collegamenti verticali
interni.
6) World Trade Center, Schema 1 e 3 (New York City, New York
2002)
: la prima proposta prevede uno spazio monumentale
fluttuante sul fiume le cui pareti sono animate dai raggi del
sole attraverso alcuni tagli. Una strada risale, girando su se
stessa, il sito; su di essa sono collocate diverse funzioni,
quali gallerie, cinema, caffetterie, albergo.
La proposta numero 3 invece propone cinque torri collegate da corpi orizzontali che, come delle "dita" si intrecciano tra loro e con la città. Gli edifici sono edifici ibridi.
7) Highline Hybrid Tower (New York City, New York
2004)
: immaginata come il terminal dell'Highline, questa torre porta
verso l'alto l'orizzontalità dell'Highline. L'obiettivo è quello
di creare un grattacielo che, oltre ad ospitare più funzioni
urbane differenti, sia il più ecologico possibile.
8) Hudson Yards (New York City, New York 2007)
: il progetto prevede un 'parco sospeso su ponte' che prevede
uno spazio poroso e ad uso misto che, oltre a garantire l'alta
densità, massimizza lo spazio pubblico, soddisfacendo la
richiesta di verde pubblico.
- USA
1) Erie Canal Edge (Rochester, New York 1989)
: il progetto lavora sulla sezione trasversale, ridefinendo la
forma del canale e rinforzando il margine della città. Oltre
alle 'case sul canale' sono previsti un edificio per il lavoro e
una serie di attrezzature sociali e culturali.
2) Stitch Plan (Cleveland, Ohio 1989) :
questo progetto prevede cinque X disposte lungo il confine
interno di Cleveland. Ogni zona a X è a destinazione mista;
infatti è divisa in una porzione 'urbana' ed una porzione
'rurale'.
3) Spatial Retaining Bars (Phoenix, Arizona 1989)
: serie di "barre di contenimento spaziale" che
delineano il confine tra la città e l'inizio del deserto.
Presentano spazi residenziali, nei "bracci sospesi",
spazi di lavoro e spazi culturali collettivi. Gli edifici
funzionano come delle "travi cave" portanti.
4) Spiroid Sectors (Dallas-Fort Worth, Texas 1989)
: degli 'elementi conduttori' continui avvolti su se stessi
creano una gerarchia di spazi pubblici eterogenei, collegati da
percorsi pubblici la cui quota è variabile. Si crea, in questo
modo, un'interconnessione degli spazi interni ai settori. Gli
'elementi conduttori' comprendono macroprogrammi eterogenei. I
microprogrammi delle funzioni domestiche sono collocati in
strutture più piccole adiacenti, in cui spirali più piccole
definiscono i cortili residenziali.
5) Chapel of St. Ignatius (Seattle, Washington
1994-1997)
: situata nel campus della Seattle University, questa cappella è
composta da "sette bottiglie di luce in una scatola di
pietra". I volumi di luce quindi diventano dei
"fari", che di notte si riflettono nella vasca d'acqua
presente nel sagrato della cappella, enfatizzando la geometria
dello spazio.
6) UCSF Mission Bay (San Francisco, California 1996)
: programma per un concorso, propone un progetto poroso in cui
all'interno di sette quadrilateri si crea uno spazio aperto e
interconnesso che ospita i luoghi pubblici di interazione. Gli
edifici sono studiati come variazioni di due tipologie base: gli
spazi principali del campus definiti da masse stereometriche, e
i padiglioni pubblici più leggeri e dinamici. Queste due
tipologie di edifici interagiscono tra loro creando un'unità
flessibile.
7) MIT Master Plan (Cambridge, Massachusetts 1999)
: questa striscia di suolo viene pensata come una 'membrana
porosa', costituita da quattro edifici distinti. Ciascuno di
questi quattro edifici presenterà un diverso tipo di
permeabilità, un diverso tipo di porosità; si avrà la porosità
verticale, la porosità orizzontale, la porosità trasversale e la
porosità integrale. Ogn edificio, che agisce da elemento di
raccordo con la città, gioca con la consistenza, la trasparenza
e la luce. Gli spazi comuni vengono progettati per riunire le
persone e stimolare l'interazione.
8) The Nelson-Atkins Museum of Art (Kansas City, Missouri
1999-2007)
: questo progetto, vincitore di un concorso per l'ampliamento
del museo, mira alla sintesi tra architettura, urbanistica e
paesaggio. In quest'ottica è concepito non come un oggetto
architettonico, ma come un suolo che si dispiega. L'obiettivo è
infatti dare forma allo spazio interno in relazione alla
costruzione del suolo e non in relazione alla costruzione
dell'edificio. Inoltre l'edificio diventa una lanterna che gioca
con la luce: di giorno filtra la luce esterna trasmettendola
alle gallerie interne; di notte invece prende vita risplendendo
all'esterno.
9) School of Art & Art History (Iowa City, Iowa
1999-2006)
: questo edificio ibrido, che occupa il lago Quarry, adotta un
linguaggio scultoreo con la sua scomposizione di piani. In
questo campus poroso i lati frastagliati vanno a definire nuovi
spazi, nuovi percorsi e collegamenti. La molteplicità dei punti
di accesso consente al campus di entrare nell'edificio. Inoltre,
i margini indeterminati e frastagliati dell'edificio, consentono
di catturare la luce solare o riflessa dalla neve.
- CINA
1) Green Urban Laboratory (Nanning, Cina 2002)
: questo progetto, per un concorso, propone una città lineare
che si svolge su se stessa in una pianta a forma di 8.
All'interno di questa forma vi sono due parchi, uno per le
attività ricreative e sportive, l'altro per le attività
culturali e la meditazione. la città è costituita dalla
microscala delle residenze porose, e da sette "edifici
montagna" ibridi.
2) Museum of Art & Architecture (Nanjing, Cina
2002-2009)
: museo che lavora con i mutevoli punti di vista, con le
stratificazioni spaziali che caratterizzano l'antica pittura
cinese. Infatti si presenta come un campo di spazi in
prospettiva parallela, con giardini recinti da pareti nere di
cemento. Un tortuoso percorso parte dal piano terra e si
trasforma in una figura sospesa.
3) Linked Hybrid (Beijing, Cina 2003-2009) :
questo progetto si propone come un nuovo spazio urbano pubblico
poroso accessibile su ogni lato. Come una "città nella
città" è vivibile intorno, sopra e attraverso i diversi
livelli dello spazio. Il progetto comprende diversi programmi
funzionali: commerciale, residenziale, educativo, ricreativo.
Sono presenti numerosi passaggi accessibili al piano terra.
Un'altra serie di passaggi è costituita da ponti sospesi
multifunzionali che mettono in relazione le otto torri
residenziali e la torre dell'albergo, creando una continuità
spaziale incrociata.
4) Xi'an New Town (Xi'an, Cina 2005) :
l'idea di base proposta è quella di una città a griglia, le cui
dimensioni sono tutte relative alle misure umane ed ogni
distanza deve essere percorribile a piedi. Ogni quadrante è un
quartiere autosufficiente e presenta un tessuto residenziale
poroso in cui vengono "ritagliati" i parchi. Al centro
della città, oltre ai servizi pubblici, ci sono delle torri
polifunzionali.
5) Horizontal Skyscraper / Vanke Center (Shenzhen, Cina
2006-2009)
: progetto vincitore per un concorso che propone un edificio
ibrido sospeso su un giardino pubblico tropicale. In questo modo
si ottiene la superficie a verde più estesa possibile, che
permette di creare un microclima ideale che consente
all'edificio di seguire principi di sostenibilità.
6) Sliced Porosity Block (Chengdu, Cina 2007-2012)
: progetto che prevede un edificio ibrido con destinazioni d'uso
differenti, una sorta di "pezzo gigante di una
metropoli" la cui geometria è studiata in modo da garantire
al tessuto urbano circostante il soleggiamento minimo richiesto.
Incorniciato dal blocco vi è un grande spazio pubblico: una
terrazza urbana.
7) Ningbo Fine Grain (Ningbo, China 2008)
: proposta per Ningbo, la "città sull'acqua", basata
su cinque strategie: l'urbanizzazione ecologica; l'integrazione
delle funzioni; la morfologia a grana fine (griglia); i fenomeni
di riflessione nell'acqua del canale; un'architettura dei parchi
e della cultura.
- COREA DEL SUD e GIAPPONE
1) World Design Park Complex (Seoul, Corea del Sud
2007)
: proposto per un concorso, questo progetto poroso è svilupato
secondo il concetto di "trama" a orditura
tridimensionale. Le strategie a cui si riferisce questa
morfologia sono quattro: usare la stessa matrice a trama anche
per il parco verticale; stabilire una relazione con l'antica
morfologia intrecciata del quartiere; sottolineare il ruolo del
vicino distretto della moda e del tessile; fondere paesaggio,
urbanistica e architettura.
2) Void Space / Hinged Space (Fukuoka, Giappone
1989-1991)
: appare come una parte di città che tenta di dare forma allo
spazio invece che porsi come un oggetto architettonico. Il mezzo
per passare dall'urbano al privato è lo "spazio a
cerniera", adattamento del tradizionale spazio multiuso.
3) Makuhari Bay New Town (Chiba, Giappone 1992-1996)
: la proposta è quella di un'interrelazione tra due tipi
distinti: edifici silenziosi pesanti, che ospitano lo spazio
urbano ed i passaggi, e strutture attive leggere, che
valorizzano la piccola scala.
- PAESI BASSI e FINLANDIA
1) Manifold Hybrid (Amsterdam, Paesi Bassi 1994)
: blocco di residenze situato su una banchina portuale, fa parte
di un progetto urbano più ampio che prevede tre superblocchi in
un tessuto di case basse con giardino. Questo edificio è pensato
come un pezzo di città con molteplici funzioni. Inoltre la
sezione gioca con una geometria interconnessa che conferisce
un'unica dimensione agli spazi interni.
2) Sarphatistraat Offices (Amsterdam, Paesi Bassi
1996-2000)
: nuovo padiglione pensato per una ristrutturazione, questo
edificio "spugna" che si affaccia sul canale è
un'architettura porosa. Inoltre, la luce ed i fenomeni ottici
creano uno "spazio cromatico" che si svela in modo
particolarmente intenso di notte, quando la luce intrappolata
rimbalza tra gli strati dell'edificio generando un volume di
colore che si riflette nel canale.
3) Toolenburg - Zuid (Amsterdam, Paesi Bassi 2002)
: vincitore di un concorso, questo progetto è basato su tre
principi di pianificazione: il 20% acqua, la sezione ascendente
che consente il soleggiamento di tutte le aree, e sei diversi
tipi di case che corrispondono ad una diversità di programmi.
Gli obiettivi perseguiti sono: (1) il collegamento virtuale con
la propria abitazione attraverso spazio e tempo; (2) l'abitare
combinatorio e incrociato che esalta una comunità dinamica e
vitale, risultante dai diversi assetti famigliari contemporanei;
(3) l'integrazione vita-lavoro-tempo libero; (4) l'indipendenza
dall'automobile; (5) l'ecologia.
4) Kiasma (Helsinki, Finlandia 1992-1998)
: questo museo dalla spazialità dinamica, si intreccia con la
città a sud e con il paesaggio a nord. Lo specchio d'acqua,
estensione di Töölö Bay, si intreccerà e passerà attraverso
l'edificio; inoltre metterà in risalto la luce
"orizzontale" tipica delle latitudini nordiche.
L'interno si rivolge verso il paesaggio in una specie di
sintesi, un kiasma, tra edificio e paesaggio.
5) Meander (Helsinki, Finlandia 2006) :
progetto che cerca di stabilire una relazione con l'orizzonte
del mare; prevede un edificio, la cui forma assomiglia ad una
nota musicale, e giardini e sapzi liberi all'interno
dell'isolato che danno maggior respiro all'edifico ed assicurano
il soleggiamento e la vista panoramica ai 49 nuovi appartamenti.
- ITALIA e FRANCIA
1) Porta - Vittoria (Milano, Italia 1986) :
contro l'espansione centripeta che caratterizza la città di
Milano, con il centro denso e la periferia diffusa, viene
proposta un'inversione: verso il centro leggero e a grana fine;
pesante e volumetrico verso la periferia. Questo progetto di
porzione di città in cui si ha intersezione dei diversi
programmi funzionali, è un esempio per determinare l'immagine
della città stessa nel paesaggio.
2) Lombardia Regional Government Center (Milano, Italia
2004)
: il progetto prevede di liberare lo spazio al piano terra per
creare una nuova Piazza Civica pubblica. Gli uffici sono quindi
previsti nelle torri, dalle quali possono godere di un'ottima
vista che abbraccia anche le Alpi. L'edificio è anche pensato
per prendere vita di notte: le superfici riflettenti irradiano
infatti la luce del sole assorbita durante il giorno da cellule
fotovoltaiche.
3) Les Halles (Parigi, Francia 1979) :
progetto che racconta la storia del sito, dando forma a un
grande spazio urbano. La nuova piazza è delimitata da portici di
vetro sabbiato; le case sono addossate posteriormente ai portici
e affacciano sulla città. Questo luogo, pensato come ricco di
attività, prende vita anche di notte grazie ai portici di vetro
che risplendono.
4) Île Seguin (Parigi, Francia 2001) :
proposta per la trasformazione dell'area delle industrie
Renault, questo progetto immagina gran parte dell'isola a
nord-est come una libera università globale, dalla forma
"incernierata e rovesciata" con un largo parco e
giardini. A sud invece è prevista la Fondazione Pinault,
composta da semplici gallerie rettangolari di proporzioni
variabili che sono riunite intorno a 5 spazi vuoti
"scolpiti" che creano una vasta sequenza spaziale.
- LIBANO e TURCHIA
1) Beirut Marina and Town Quay (Beirut, Libano
2002-2010)
: questo edificio è pensato come sovrapposizione di strati e
livelli simili a vettori che si biforcano. Gli spazi sono
stratificati per successivi livelli orizzontali. Inoltre
l'edificio residenziale si biforca a formare una "Y"
per consentire l'estensione della superficie esterna con vista
panoramica.
2) Akbuk Peninsula Dense Pack (Akbuk, Turchia 2006-2010) : il progetto prevede una nuova riserva ecologica costituita da piccoli frammenti di città che diventano isole in un territorio protetto con vegetazione naturale. Tre "isole" compatte a griglia sono localizzate strategicamente. Le varie tipologie di edifici creano diverse relazioni con il suolo: sotto il suolo le spa e le case urbane; nel suolo le ville con patio e piscina; sopra il suolo gli appartamenti con cortile.
1: Geo - Spazialità – Lavorare alla macroscala urbana porta a rapportarsi non solo con la realtà metropolitana del presente, ma anche con il passato e la storia di un luogo. Questi aspetti storici e culturali, pur cambiando ed evolvendosi nel tempo, interessano migliaia di anni, ed è importante conoscerli perchè ogni intervento architettonico, ogni intervento urbano, si mette in rapporto con il paesaggio naturale circostante. In quest'ottica quindi "oggi non esiste un luogo al mondo che non sia oggetto dell'azione intensiva dell'uomo".
2: Fenomeni Esperienziali –La città è allo stesso tempo esperienza soggettiva e realtà oggettiva. La progettazione urbana dovrebbe basarsi su una sintesi di questi due aspetti ponendo la sua attenzione non solo sulla dimensione oggettiva e pratica, ma anche su quella soggettiva delle esperienze urbane. "Un punto di vista razionale o statico, non è di certo sufficiente quando si opera su una realtà molto complessa". Diventa quindi necessario creare nuove relazioni che permettano alle esperienze urbane di intrecciarsi in una nuova percezione spaziale.
"Dopo una pioggia rinfrescante, le strade di Roma assumono una magia particolare attraverso i riflessi."
3: Spazialità della Notte – La spazialità notturna è un nuovo tipo di spazialità, che viene a definirsi nel momento in cui la massa si trasforma in luce.
"L'impressione giocosa del gran numero di luci nella città, altera la nostra percezione dell'aspetto e della forma dello spazio urbano notturno".
4: Porosità Urbana – Ottenibile attraverso 'sequenze spaziali' e non più attraverso oggetti isolati, la porosità urbana è il compenetrarsi di azioni, edifici e funzioni. In questo modo viene data una nuova vitalità alle città. Il Beijing ed Hybrid è un chiaro esempio di porosità spaziale.
5: Città / Sezione – La sezione urbana è uno strumento di pianificazione urbana che supera il solo utilizzo della planimetria, in quanto permette di osservare gli interventi attraverso una successione di vedute. Andare oltre il planivolumetrico vuol dire quindi scoprire nuove esperienze spaziali, della luce e della percezione, nuove dimensioni del vivere urbano che aumentano in modo potenziale attraverso lo studio delle sezioni.
6: Visioni Parziali – Tenere in considerazione i diversi punti di vista, le "visioni parziali", permette di concepire e pianificare gli spazi attraverso i principi percettivi. Una singola veduta non è completa ed è statica. Invece, la dinamicità di una serie di prospettive permette di descrivere in modo più completo un oggetto definendone anche le interrelazioni spaziali urbane con ciò che gli sta intorno.
7: Spazio Psicologico – Attraverso l'interazione simultanea tra i vari aspetti dell'architettura quali topografia, materia e luce, è possibile manifestare l'anima di un luogo. Lo spazio psicologico è cioè quella nuova dimensione dell'architettura che mira a far percepire la propria energia spaziale attraverso l'effetto imprevisto che ci sucita eccitazione,libertà o gioia.
8: Il Flusso e l'Effimero – Il flusso di materiali, prodotti e informazioni e la grande flessibilità della vita nelle metropoli sono ciò che caratterizza la moderna popolazione iper-dinamica. L'architettura, per poter dimostrare le proprie capacità di adattamento ai flussi ed ai cambiamenti delle metropoli, deve essere duratura perchè solo in questo modo è possibile parlare di obiettivi più alti rispetto a quelli che si potrebbero avere con costruzioni effimere e spazi usa e getta.
9: Qualità versus Banalizzazione – La cresita urbana incontrollata ha prodotto banalizzazione priva di qualità architettoniche. Lo scopo del progettista deve essere quello di realizzare costruzioni di qualità esemplare, cioè costruzioni che siano in grado di trasformare e modellare la vita urbana attraverso le esperienze spaziali. Esempio significativo di edificio di qualità è il 'Copan Building', progetto di Oscar Niemeyer a San Paolo, che ha il potere di contagiare le persone e riempirle di orgoglio.
10: Capacità Negativa – La capacità negativa consiste nel trovarsi nell'incertezza, nel dubbio e, nonostante questo, essere in grado di agire. Per far questo, si deve osservare un luogo e studiarlo dalle diverse angolazioni, fino al punto di percepire come intuitivo il fatto di creare. Lavorare con il dubbio diventa quindi una forma di ottimismo.
11: Fusione – La fusione è quella tra paesaggio, urbanistica ed architettura. Questa integrazione si deve trasmettere ad ogni aspetto, in modo che possa essere pensato integralmente. Si deve arrivare a pensare alle texture, al colore, alla traslucidità, alla trasparenza ed alla riflessione dei materiali. Questa interconnessione, questa sintesi è in grado di portare a nuovi tipi di esperienza spaziale.