Titolo originale: Alessandro Mauro/ Tra virgolette2: 800 aforismi sull’architettura
Il libro presenta una raccolta di frasi e aforismi che appartengono a latitudini culturali molto distanti e ad intenti spesso opposti. Ironie sottili fiancheggiano questioni esistenziali, seriosi pensieri urtano note malelingue. Tra gli architetti vengono citate frasi di Wright, Mies van Der Rohe e Le Corbusier. Nel leggerli insieme si scoprono accostamenti e contrapposizioni insospettabili ma si nota anche la comunanza di intenti nel gettare fango all’istruzione istituzionalizzata. “Ho fatto modo che la scuola non interferisse con la mia istruzione” (Twain) e “l’educazione è ciò che rimane dopo che si è dimenticato ciò che si è imparato a scuola” (Shaw). “L’architettura non la si insegna, la si impara soltanto” (Quaroni). Altra questione sulla quale da secoli si interrogano gli architetti è quella dei clienti “il cliente è quell’essere senza il quale è impossibile fare architettura ma con il quale è ancora più difficile”. Ovviamente il punto di vista proposto non è univoco.
Giudizio Complessivo: 7 (scala 1-10)
Alessandro Mauro
Alessandro Mauro (Siracusa,1978) è dottore di ricerca alla S.D.S di Architettura di Siracusa, dell’Università degli Studi di Catania, dove si è laureato nel 2006. E’ stato studente Erasmus presso la F.A.U.P (Faculdade de Arcquitectura da Universidad do Porto) in Portogallo. Ha preso parte, come collaboratore, a diversi concorsi d’architettura. Nel 2007 ha vinto il Premio Europeo di Architettura Sacra, bandito dalla Fondazione Frate Sole, per il progetto di un centro parrocchiale discusso come tesi di laurea. Per Lettera Ventidue ha curato la prima versione italiana del saggio “L’idea costruita”, il manifesto teorico di Alberto Campo Baeza.
Il libro è una raccolta di oltre ottocento tra aforismi, frasi, pensieri e battute sull’architettura di architetti, storici, critici, scrittori, filosofi e intellettuali. E’ suddiviso in circa 30 caitoli, catalogati per argomento e disposti in ordine alfabetico. All’interno dei vari capitoli gli aforismi sono riproposti in ordine cronologico, dal più antico al più recente.
CapitoloI– Architetti
L’architettura è riuscita a sopravvivere per milleni a più di una catastrofe, riuscirà a sopravvivere alla proliferazione degli architetti?
Roberto Alajmo
Capitolo II: Architettura
Architettura è organizzazione
Le Corbusier
Capitolo III: Architettura e politica
L’architettura è intrappolata tra la bellezza e il potere
Fernando Mendez
Capitolo IV- Architettura e società
Non si può pensare ad un’architettura senza pensare alla gente
Richard Rogers
Capitolo V - Aredamento
L’arredamento della nostra casa diventa il teatro della vita privata
Alessandro Mendini
Capitolo VI- Arte-Artista
L’architettura non è arte, perché qualsiasi cosa che serva a uno scopo va esclusadalla sfera dell’arte
Adolf Loos
Capitolo VII- Bellezza-Bruttezza
La bellezza ha tanti significati quanti umori ha l’uomo. La bellezza è il simbolo dei simboli. La bellezza rivela tutto perché non rivela niente.
Oscar Wilde
Capitolo VII- Casa
Un vestito non diventa un vestito se non nell’atto di portarlo; una casa inabitata non è, di fatto, una casa vera
Karl Marx
Capitolo IX- Città
Come rimedio alla vita di società proporrei la grande città. Ai giorni nostri, è l’unico deserto alla portata dei nostri mezzi.
Albert Camus
Capitolo X- Clienti
ll cliente è quell’essere senza il quale è impossibile fare architettura ma con il quale è ancora più difficile
Eduardo Souto De Moura
Capitolo XI: Composizione
Quando noi camminiamo vediamo il paesaggio che è composto da strade e ogni sorta di elemento. Se la disposizione di questi elementi esprime un ritmo chiaro, se il rapporto dei volumi sta nelle giuste proporzioni, l’occhio trasmette al cervello sensazioni coordinate e lo spirito ne trae sensazioni di piacere e di ordine elevato: questa è architettura
Le Corbusier
Capitolo XII: Decorazione
L’ornamento è il risultato di tutti i momenti di stanchezza e di rassegnazione che immancabilmente si presentano nella nostra vita e nel nostro lavoro; per questo noi combattiamo l’ornamento con lo stesso impegno con cui cerchiamo di superare tutto ciò che è stanco o mediocre, pago o rassegnato
Heinrich Tessenow
Capitolo XIII: Design
Quando Charles Eames disegna la sua sedia, non disegna solo una sedia, ma disegna un modo di stare seduti, anzi disegna soprattutto un modo di stare seduti, cioè non disegna per una funzione ma disegna una funzione
Ettore Sottsass
Capitolo XIV: Disegno
Com’è solito dirsi, l’architetto deve stare atento al mondo, ma per un verso, deve essere un po’ schizzoide. Perché quando deve disegnare, il mondo è un foglio A$
Eduardo Souto De Moura
Capitolo XV: Formalismo
Il problema della forma è il problema stesso dell’arte
Dietrich von Hildebrand
Capitolo XVI: Funzionalismo
L’architettura è l’arte di rendere l’inutile necessario
Friedrick Kiesler
Capitolo XVII: Ingegneri-Ingegneria
L’ingegnere e l’architetto sono come le note e la musica
Eduardo Souto De Moura
Capitolo XVIII: Insegnamento
Se dovessi insegnarvi architettura? Davvero un domanda difficile…
Inizierei proibendo gli ordini, mettendo la parola fine a questa incartapecorita stupidaggine degli ordini, una sfida all’intelligenza
Le Corbusier
Capitolo XIX: Less is more
La verità si ritrova sempre nella semplicità, mai nella confusione
Isaac Newton
Capitolo XX: Luca e Ombra
L’architettura è l’incontro della luce con la forma
Le Corbusier
Capitolo XXI: Materiali
Portare materiali da lontano è più di una questione di soldi che di architettura. Sui monti ricchi di legno si costruirà con il legno, sulle glabre montagne di pietra si costruirà in pietra; in alcuni luoghi sarà più economico i lmattone, in altri il cemento.
Moderno è sempre il materiale più economico. Oggi c’è un errore assai diffuso tra coloro che credono che solo il cemento e il ferro siamo materiali moderni
Adolf Loos
Capitolo XXII: Memoria
L’architetto lavora manipolando la memoria, non ci sono dubbi, coscienemente ma molto più spesso inconsciamente. La conoscenza, l’informazione, lo studio degli architetti e della storia del’architettura tendono o devono tendere ad essere assimilati, fino a perdersi nell’inconsio o nel subcosciente di ciascuno
Alvaro Siza
Capitolo XXIII: Modernità
I vagabondi sono i clienti ideali dell’architettura: costantemente bisognosi di un riparo e d’igiene, veri amanti del sole e degli spazi aperti, indifferenti alla dottrina architettonica e alla struttura formale
Rem Koolhaas
Capitolo XXIV: Nuovo e antico
Io ho bisogno del sostegno del passato; ho bisogno di essere nella tradizione, sono soddosfatto quando la cosa che ho costruito appare come se ci fosse sempre stata
Giovanni Michelucci
Capitolo XXV: Paesaggi e giardini
Per avere una certa atmosfera naturale, deve essere tutto artificiale
Eduardo Souto de Moura
Capitolo XXVI: Progettazione-costruzione
L’architettura può essere progettata solo da coloro che sanno vederla
Carlo Scarpa
Capitolo XXVII: Ragione e sentimento
Non è precisamente l’architettura che mi interessa, ma l’emozione che l’architettura, nonostante i suoi limiti, mi sembra dare
Aldo Rossi
Capitolo XXVIII: Stile
Uno stile personale impedisce di raggiungere la chiarezza
Ignazio Gardella
Capitolo XXIX: Teoria e pratica
Il progetto, prima che strumento di trasformazione è strumento di conoscenza
Luigi Snozzi
Capitolo XXX: Varie
Il vuoto è la traduzione architettonica del silenzio
Renzo Piano
Non c’è nessun merito nell’inventare qualcosa se non rappresenta un miglioramento
Adolf Loos