
Titolo originale: The Elements of Modern Architecture. Understanding Contemporary Buildings
Il libro esamina 50 architetture influenti costruite a partire dal 1950. Vengono considerati i vari elementi dell’architettura moderna e contemporanea in relazione ai contesti fisici, sociali, culturali e paesaggistici. Queste relazioni sono espresse tramite l’uso di fotografie, diagrammi e schemi concettuali.
Giudizio Complessivo: 7 (scala 1-10)

Antony Radford è un urban designer e Professore Emerito di Architettura dell’Università di Adelaide, Australia.
Amit Srivastava è uno storico dell’architettura presso l’Università di Adelaide.
Selen B. Morkoç è una scrittrice e critico di architettura che ha studiato e insegnato architettura e in Australia e Turchia.
Questa pubblicazione organizzata in ordine cronologico, si rivolge ad una nuova generazione di architetti che cercano di capire meglio i principi di ciò che rende un edificio significativo e duraturo nel tempo. Ognuna delle cinquanta opere di architettura presentate viene analizzata attraverso un esame approfondito del luogo, della tipologia, della luce naturale, dei volumi, dei dettagli, ecc. Oltre 2.500 immagini accuratamente disegnate a mano degli edifici degli ultimi sette decenni aiutano il lettore a ritrovare i valori fondamentali della comprensione e della progettazione di edifici.
0 - INTRODUCTION
Gli autori descrivono i motivi principali che sono dietro la pubblicazione del libro; vengono descritti e giustificati i metodi di rappresentazione utilizzati come diagrammi e schemi concettuali. Sono elencate le categorie principali di analisi: Place, People, Technology.
1 - SARABHAI HOUSE, 1951-55, LE CORBUSIER, AHMEDABAD - INDIA
Residenza privata progettata da Le Corbusier nel periodo Brutalista. L’architetto utilizza le proporzioni del Modulor inserendo elementi come i brise-soleil che rendono l’edificio efficiente per il clima del luogo. Come altre opere di Le Corbusier questa residenza presenta una coesione tra elementi tradizionali e moderni.
2 - CANOVA MUSEUM, 1955-57, CARLO SCARPA, POSSAGNO - ITALY
Il Museo di Canova è una complessa combinazioni di giochi di luce, spazi e forme. L’estensione progettata da Scarpa integra la basilica e la struttura esistente; l’edificio prensenta una suggestiva coesione tra l’architettura Neoclassica e gli elementi dell’architettura moderna.
3 - SYDNEY OPERA HOUSE, 1957-73, JØRN UTZON, SYDNEY - AUSTRALIA
L’edificio è costituito da elementi organici di calcestruzzo a vista; il progetto, ambizioso per il periodo in cui è stato costruito, è un complesso monumento dotato di forme estremamente espressive. Dall’inizio della costruzione l’Opera House è stato un progetto abbastanza controverso ma tutt’oggi è un importante simbolo di Sydney.
4 - SOLOMON R. GUGGENHEIM MUSEUM, 1943-59, F.L. WRIGHT - N.Y. - USA
Il museo si pone in armonia con la griglia degli edifici di N.Y. e con il Central Park. La grande rampa centrale permette al visitatore una visione complessiva dell’edificio e di gran parte delle opere con un unico movimento continuo.
5 - LEICESTER ENGINEERING BUILDING, 1959-63, STIRLING&GOWAN, LEICESTER - U.K.
L'edificio è espressamente Funzionalista essendo costituito da numerosi componenti, ognuno dei quali è espressione di una diversa funzione.
6 - SALK INSTITUTE FOR BIOLOGICAL STUDIES, 1959-66, LOUIS KAHN, LA JOLLA - USA
Il Salk Intitute ospita laboratori ed uffici. L’edificio si pone l’obiettivo di trascendere il gap culturale che c’è tra il pensiero scientifico e umanistico, creando spazi per i laboratori scientifici e spazi meditativi come la piazza centrale che sono in stretto collegamento.
7 - LOUISIANA MUSEUM, 1956-58, J. BO AND W. WOHLERT, HUMLEBAEK - DENMARK
L'edificio segue la tradizione costruttiva danese con influenze dell’architettura lignea della California e del Giappone. Questo museo mostra una coesione tra l’edificio, l’arte e il luogo in cui esso è situato.
8 - YOYOGI NATIONAL GYMNASIUM, 1961-64, KENZO TANGE, TOKYO - JAPAN
Lo Yoyogi National Gymnasium è stato costruito per le olimpiadi di Tokyo del 1964. Esso contiene due piscine e una piccola arena sportiva. Kenzo Tange unisce gli elementi dell’architettura tradizionale Giapponese con moderni elementi strutturali. Il progetto amplifica la connessione con il contesto e sopratutto con il Meji Shrine, tempio scintoista dedicato all’Imperatore Meji, il quale incentivò l’industrializzazione del Giappone portandolo alla modernizzazione del XX secolo.
9 - SEINÄJOKI TOWN HALL, 1958-65, ALVAR AALTO, SEINÄJOKI - FINLAND
Il Seinäjoki Town Hall rappresenta l’esempio più importante di architettura civica progettato da Alvar Aalto. Esso include una biblioteca, un teatro, una chiesa e un edificio amministrativo. Aalto unisce gli elementi moderni con la sua sensibilità rivolta alla dimensione dell’uomo.
10 - ST MARY’S CATHEDRAL, 1961-64, KENZO TANGE, TOKYO - JAPAN
La Cattedrale sorge nel luogo dove fino al 1945 si trovava la Cattedrale cattolica. Kenzo Tange è stato influenzato dal modernismo, strutturalismo e metabolismo giapponese; la Cattedrale di St Mary è un esempio di semplicità, onestà dei materiali e moderna monumentalità che dialoga con la tradizione.
11 - HEDMARK MUSEUM, 1967-79, SVERRE FEHN, HAMAR - NORWAY
Il museo combina le rovine medievali con oggetti trovati nel luogo appartenenti alla Iron Age. Ci sono quattro principali elementi: le pietre delle rovine, piattaforme in calcestruzzo, tetto in legno e elementi metallici per le mostre.
12 - INDIAN INSTITUTE OF MANAGEMENT, 1963-74, LOUIS KAHN, AHMEDABAD - INDIA
Una serie di spazi di transizione permettono di mediare diverse connessioni tra le diverse funzioni dell’edificio creando opportunità per interazioni sociali. Il processo di progettazione ha portato Kahn ad interagire con le autorità locali dimostrando una coesione intra-culturale.
13 - BAGSVAERD CHURCH, 1974-76, JØRN UTZON, BAGSVAERD - DENMARK
Questo è il primo lavoro di Utzon dopo l’Opera House di Sydney; egli si relaziona con la modesta scala del vicinato e con le caratteristiche e i rituali ecclesiastici. A differenza con l’Opera House, la Bagsvaerd Church presenta esterni poco espressivi e interni contrariamente in contrasto.
14 - MILAN HOUSE, 1972-75, MARCOS ACAYABA AQUITETOS, SÃO PAULO - BRAZIL
La Milan House mostra come un’ordinata configurazione di un piccolo numero di elementi progettati può dare vita ad un luogo pieno di interessanti aspetti visuali. La casa è abbastanza grande ma non appare fuori scala rispetto al contesto; i materiali utilizzati sono 3: legno, calcestruzzo e vetro.
15 - HSBC OFFICE BUILDING, 1979-86, FOSTER ASSOCIATES, HONG KONG - CHINA
L’HBSC Office Building è stato costruito nell’headquarter della Hongkong and Shanghai Bank ed è definito come uno dei maggiori esempi dell’Espressionismo strutturale, dove le strutture in vista sono un elemento fondamentale dell’estetica. Le tecnologie utilizzate per la progettazione e costruzione dell’edificio derivano dall’aviazione, dalle industrie petrolifere offshore e da altri campi industriali.
16 - NEUE STAATSAGALERIE, 1977-84, JAMES STIRLING, STUTTGART - GERMANY
L’edificio incorpora elementi tipologici della parte esistente che vengono rafforzata dalla scelta di materiali e forme che riflettono la corrente del Postmodernismo connessa con il contesto storico.
17 - HOUSE AT MARTHA’S VINEYARD, 1984-88, STEVEN HOLL, MASSACHUSSETS - USA
Il progetto della casa risponde alle diverse problematiche e restrizioni dovute ai regolamenti edilizi della zona. Il progetto inserisce come priorità nel suo programma l’esperienza dell’uomo.
18 - CHURCH ON THE WATER, 1985-88, TADAO ANDO, TOMAMU - JAPAN
La Chiesa sull’acqua si differenzia dal contesto edificato per permettere una distinzione visuale tra il sacro e il non sacro. L’architettura crea suggestivi rapporti tra interno ed esterno, luce e ombra, tradizionale e moderno.
19 - LLOYD’S OF LONDON OFFICE BLDG, 1978-86, RICHARD ROGERS, LONDON - ENGLAND
L'edificio reinterpreta le qualità tettoniche ed estetiche della Londra medievale inserendovi elementi High Tech. I servizi e gli impianti sono tutti in facciata permettendo di avere spazi liberi all’interno.
20 - ARAB WORLD INSTITUTE, 1981-87, JEAN NOUVEL, PARIS - FRANCE
L’Arab World Institute cerca di costruire una connessione tra la Francia e i paesi arabi; l’edificio si pone in una posizione di paradosso tra la tradizione e la modernità utilizzando elementi distintivi dell’architettura araba, come i diaframmi che permettono il controllo della luce, insieme a nuove tecnologie, materiali e strutture.
21 - BARCELONA MUSEUM OF CONTEMPORARY ART, 1987-95, R. MEIER, BARCELONA - SPAIN
La composizione dell’edificio presenta pure forme geometriche nel tipico colore bianco utilizzato da Meier. L’edificio è un esempio dell’uso dei principi dell’architettura moderna (in particolare dell’universal design). Mentre i colori, i materiali e le forme si differenziano molto dal contesto esistente, la sua scala permette all’edificio di rapportarsi con esso.
22 - VITRA FIRE STATION, 1990-93, ZAHA HADID, WEIL AM RHEIN - GERMANY
Questo edificio è un rinomato esempio di architettura Decostruttivista; il progetto fa riferimento ai pattern del contesto agricolo circostante.
23 - LORD’S MEDIA CENTRE, 1994-99, FUTURE SYSTEMS, LONDON - ENGLAND
L'edificio è costruito con elementi prefabbricati in alluminio ed è progettato in modo da apparire come un’unica struttura a guscio.
24 - MENARA UMNO, 1995-98, K. YEANG, T.R. HAMZAH&YEANG, PENANG - MALAYSIA
L'edificio rappresenta un importante passo compiuto nello sviluppo di torri bioclimatiche che possano combinare la densità urbana del grattacielo con gli elementi di controllo climatico tipici dell’architettura tradizionale della zona. L’edificio difatti è ventilato naturalmente, raro per costruzioni di grandi altezze destinate ad uffici.
25 - DANCING BULDING, 1992-96, FRANK O. GEHRY/VLADO MILUNIĆ, PRAGUE - CZECH REP.
La Dancing House è sita in un incrocio denso di edifici appartenenti al Barocco, Gotico e Art Nouveau; Gehry riesce a creare un forte landmark per la zona che allo stesso tempo non domina completamente sul contesto ma riesce a creare una forma di dialogo che lascia spazio al rapporto moderno/tradizione.
26 - EASTGATE, 1991-96, PEARCE PARTNERSHIP, HARARE - ZIMBABWE
L’Eastgate è un grande edificio polifunzionale che cerca di avvicinarsi all’identità africana in un continente dove la maggior parte degli edifici segue i modelli europei e nordamericani. L’edificio presenta anche elementi per il controllo del clima interno e rispetto dell’ambiente.
27 - THERMAL BATHS IN VALS, 1986-96, PETER ZUMTHOR, VALS - SWITZERLAND
Vals è un remoto villaggio alpino nel canton Graubünden in Svizzera. L’edificio è costruito con pietra del luogo si avvicina alla cultura del posto e all’ambiente esterno. Gli interni presentano delle aperture studiate con attenzione che creano suggestive viste sulla valle.
28 - GUGGENHEIM MUSEUM BILBAO, 1991-97, FRANK O. GEHRY, BILBAO - SPAIN
Il progetto ha l’intento di aiutare la città di Bilbao nel suo processo di de-industrializzazione cercando di promuovere le arti e il turismo. Gehry crea un inconfondibile landmark che con il tempo è anche divenuto parte dell’identità della città.
29 - ESO HOTEL, 1998-2002. AUER+WEBER, CERRO PARANAL, CHILE
Gli obiettivi principali dell’edificio sono: basso impatto ambientale, resistenza alle sollecitazioni sismiche, eliminazione di inquinamento luminoso dato che l’ESO Hotel è destinato agli impiegati dell’European Southern Observatory, osservatorio astronomico situato a 2635m nel nord del Cile.
30 - ARTHUR AND YVONNE BOYD EDU CENTRE, 1996-99, MURCUTT LEWIN LARK, AUSTRALIA
L’Arthur and Yvonne Boyd Centre è un edificio destinato all’educazione primaria e secondaria. All’interno dell’edificio i materiali e le forme utilizzate creano un rapporto di continuità con il contesto esistente mentre all’esterno l’edificio si relaziona con la natura nonostante le forme razionali.
31 - JEWISH MUSEUM BERLIN, 1988-99, DANIEL LIBESKIND, BERLIN - GERMANY
Il progetto utilizza simboli, forme e materiali che richiamano il passato delle città di Berlino. La luce è utilizzata all’interno per riproporre al visitatore la paura e la sofferenza del popolo ebraico durante le deportazioni della seconda guerra mondiale.
32 - QUADRACCI PAVILION, 1994-2001, SANTIAGO CALATRAVA, MILWAUKEE - USA
Il Quadracci Pavilion è un addizione del museo Milwaukee sulla west coast del Lago Michigan. Il padiglione risponde con forme scultoree alla sua posizione interposta tra la città e la zona limitrofa al lago. La struttura e le forme rendono l’edificio estremamente espressivo e l’uso di brise-soleil aggiunge tensione visuale alla composizione.
33 - B2 HOUSE, 1999-2001, HAN TÜMERTEKIN, AYVACIK - TURKEY
Considerando la scala e le forme utilizzate è possibile affermare che il progetto è funzionalista e minimalista; se i materiali sono presi dalla tradizionale tipologia di edifici della zona, le forme e le texture utilizzate mostrano la modernità di questo progetto.
34 - CAIXA FORUM, 2001-3, HERZOG&DE MEURON, MADRID - SPAIN
L'edificio si mostra moderno ma allo stesso tempo connesso con il passato e in armonia con il contesto esistente. Il progetto consiste principalmente sulla riqualificazione di un edificio esistente; sulla parte superiore viene aggiunta una struttura che per forma e materiali si distacca dall’edificio antico. Il piano terra è sostituito con dei tamponamenti in vetro così da rendere l’intera massa dell’edificio fluttuante. Accanto alla struttura è stata inserita una parete verde progettata da Patrick Blanc.
35 - NEW MUSEUM, 2001-7, SANAA, NEW YORK - USA
Sanaa adatta la luminosità e la purezza dell’architettura giapponese con il contesto newyorkese. Dall’esterno la struttura appare come una pila di scatole bianche, mentre all’interno gli spazi neutri assicurano la predominanza delle opere esposte.
36 - SCOTTISH PARLIAMENT BLDG, 1998-2002, EMBT/RMJM, EDINBURGH - SCOTLAND
L'edificio è un collage di elementi che ripropongono gli elementi di piccola scala del centro medievale della città antica di Edimburgo. Allo stesso tempo l’edificio rispecchia i caratteri del paesaggio scozzese e la cultura del suo popolo.
37 - YOKOHAMA PORT TERMINAL, 1995-2002, FOA, YOKOHAMA - JAPAN
Il progetto non cerca di creare un oggetto architettonico che diventi un’icona ma cerca di inserire all’interno del suo programma le necessità della città e il rispetto del contesto lungo il waterfront. L’intera struttura, per valorizzare e fluidificare i percorsi, elide il netto confine tra pareti e pavimenti, utilizzando superfici continue.
38 - MODERN ART MUSEUM OF FORT WORTH, 1996-2002, TADAO ANDO, FORT WORTH - USA
Come in altri progetti di Ando l’acqua e la luce giocano un importante ruolo nell’organizzazione spaziale di questo edificio. Il calcestruzzo a vista viene utilizzato per dare forma a colonne monumentali e tetti piani. Il progetto è un esempio di onestà strutturale e integrità formale il tutto completato dalla ricchezza dell’esperienza visiva.
39 - KUNSTHAUS GRAZ, 2000-3, SPACELAB COOK-FOURNIER, GRAZ - AUSTRIA
L'edificio trova le sue origini nel Movimento Archigram degli anni ’60 e nella modellazione digitale del XXI secolo. L’edificio può essere assimilato ad una “blob architecture” che allo stesso tempo è poco razionale ma ben controllata.
40 -ED HYBRID, 2003-9, STEVEN HOLL, BEIJING - CHINA
Iled Hybrid è un edificio polifunzionale nel centro di Pechino. In risposta alla grande crescita della popolazione in Cina, il progetto cerca di inserire in un unico sistema di edifici diverse funzioni come commercio, abitazione e amministrazione. Come un “social condensers” la divisione tra spazio pubblico e privato, oltre che le diverse funzioni, non è ben definita.
41 - SANTA CATERINA MARKET, 1997-2005, EMBT, BARCELONA - SPAIN
Santa Caterina Market è un progetto di riqualificazione di una zona storica di Barcellona. Il Convento di Santa Maria, costruito nel 1845, dopo un incendio fu convertito nel primo mercato coperto della città; l’intervento consiste nell’inserimento di una nuova copertura con forme curve e vibranti colori che rivitalizza lo spazio urbano.
42 - SOUTHERN CROSS STATION, 2001-6, GRIMSHAW ARCHITECTS, MELBOURNE, AUSTRALIA
Alla base del progetto della copertura c’è la fondamentale scelta di intervenire riguardo all’ottimizzazione climatica dell’intero edificio. La copertura oltre che a provvedere alla naturale ventilazione dell’edificio, permette il recupero delle acque meteoriche.
43 - MEISO NO MORI CREMATORIUM, 2004-6, TOYO ITO, KAKAMIGAHARA - JAPAN
L'edificio è un esempio contemporaneo di Espressionismo in architettura. La copertura di forma organica è creata da una massa bianca monolitica; le curve riprendono le forme topografiche del contesto naturale e marcano la connessione tra le colline e il lago nelle vicinanze dell’edificio.
44 - CIVIL JUSTICE CENTRE, 2001-7, DENTON CORKER MARSHALL, MANCHESTER - ENGLAND
Il programma del progetto è molto chiaro con una netta divisione tra gli spazi pubblici e privati; l’edificio è ottimizzato per il controllo del clima interno grazie alla doppia pelle in vetro e ai sistemi per la ventilazione naturale.
45 - GREEN SCHOOL, 2005-7, GREEN SCHOOL PT BAMBU, BALI - INDONESIA
La scelta dei materiali e delle tecniche costruttive di questo edificio affondano le radici nella tradizione costruttiva del luogo. L’uso e l’innovazione delle tecniche tradizionali fanno di questo edificio un’esempio da poter seguire nel futuro.
46 - MIMESIS MUSEUM, 2007-9, ALVARO SIZA, PAJU BOOK CITY - KOREA
Il Mimesis Museum è un’espressione contestuale delle aspirazioni del Modernismo. Il museo è costituito da tre principali elementi ed un basamento dove sono inseriti i servizi; il primo piano contiene gli spazi eespositivi.
47 - JUILLIARD SCHOOL& ALICE TULLY HALL, 2003-9, SCOFIDIO+RENFRO, NEW YORK - USA
Il progetto dell’edificio parte dal inserimento di elementi appartenenti alla struttura preesistente che permettono un dialogo con il vecchio edificio e con il contesto urbano.
48 - 41 COOPER SQUARE, 2004-9, MORPHOSIS ARCHITECTS, NEW YORK - USA
Il linguaggio utilizzato per gli esterni, tagli e forme curvilinee, viene anche utilizzato all’interno dell’edificio.
49 - OSLO OPERA HOUSE, 2002-8, SNØHETTA, OSLO - NORWAY
L'edificio si presenta come un iceberg in un fiordo norvegese; il progetto si pone l’obiettivo primario di fondere spazi pubblici con aree funzionali. Il visitatore è invitato ad esplorare il landscape creato dalla grande copertura obliqua dal quale è possibile osservare il paesaggio.
50 - MAXXI, 1998-2009, ZAHA HADID, ROME - ITALY
Il museo MAXXI si trova poco al di fuori del centro storico di Roma; il progetto consiste in un insieme di linee e di volumi estrusi che si compongono all’interno del sito urbano a forma di L. La continuità e fluidità della struttura permettono al MAXXI di rivelare gradualmente la sua forma e i suoi spazi.